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Villadossola,
operoso centro industriale alle porte di Domodossola, è il punto di partenza
per la scoperta della Valle Antrona. La salita inizia subito decisa a
ridosso della città, e i primi tre chilometri richiedono un discreto impegno,
toccando le frazioni di Noga e di Boschetto: tranquilli però, perchè passato
questo tratto la strada prosegue con pendenze modestissime ed anche alcuni
tratti di lieve discesa dopo Viganella, sino al ponte sul torrente Ovesca.
Siamo passati ora sul versante opposto della valle, accompagnati da buona
ombra, e le pendenze rimangono abbordabili sino a San Pietro (km. 11 mt
634): il successivo tratto di salita che porta ad Antrona Piana presenta
invece difficoltà crescenti, soprattutto dopo la centrale idroelettrica
di Locasca, dove incontriamo i primi tornanti con punte di pendenza vicine
al 10%. Al km. 16 siamo ad Antrona Piana (mt. 902): occorre prestare attenzione
al primo bivio sulla sinistra (che reca le chiare indicazioni per il lago
di Antrona), dove si deve svoltare superando un ponticello in legno. Pedaliamo
ora immersi in un bellissimo bosco di betulle e larici, in una atmosfera
magica e in un silenzio quasi irreale: la strada inizia a risalire con
decisione in un susseguirsi di tornanti e brevi rettilinei, sino a sbucare
in una larga radura (punti di ristoro) nei pressi del lago di Antrona,
che raggiungiamo con una brevissima discesa (km. 19 mt 1120). Pochi attimi
per godere della meravigliosa vista del lago e dello splendido scenario
di rocce che lo circonda e siamo di nuovo in piedi sui pedali per superare
le ultime difficoltà che ci dividono dalla nostra meta: la strada si alza
ora con decisione e senza alcun attimo di respiro, superando numerosi
tornantini molto stretti e divertenti. Le pendenze sono pronunciate (due
chilometri vicini al 10%) e richiedono un impegno costante: un breve tratto
di falsopiano e di discesa poi prelude all'ultima rampa che ci consente
di raggiungere il lago di Campliccioli (km 22,7 mt 1356). Per godere
appieno della bellezza del posto conviene attraversare lo sbarramento
in direzione della casa dei guardiani: il panorama è stupendo, da un lato
le acque blu del lago coronate da splendide cime, dall'altro verso valle
il sottostante lago di Antrona e, in fondo, il paese di Antrona Piana.
La discesa richiede attenzione, soprattutto nel primo tratto sino al lago
di Antrona, per la presenza di terriccio e per l'asfalto in condizioni
precarie.
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